L’Hotel più piccolo del mondo

El hierro hotel più piccolo del mondo

Il giorno dopo essere arrivati a El Hierro abbiamo trovato una macchina in affitto saltuario, vale a dire che la noleggiamo all’occorrenza. È di Yubi, la proprietaria venezuelana del baretto di Tigaday dove, prima di avere casa con internet, siamo andati a lavorare qualche volta e dove ogni tanto ci si concede una delle sue fumanti (e spettacolari) empanadilla.
L’auto è una scassatissima Citroen VTS rosso fiammante, che arranca scricchiolando come una vecchietta con l’osteoporosi lungo le strade a pendenza vertiginosa di El Hierro e che già una volta ha provato a lasciarci a piedi, ma a cui vogliamo già bene come a una figlia perché è grazie a lei che riusciamo a infilarci negli angolini più angusti di questa sorprendente isola vulcanica.
Oggi l’esplorazione ha toccato diversi punti di un certo spessore e occorrerebbero mesi per riuscire a scovare le parole e le correlazioni giuste per trasmettere il groviglio di sensazioni emerse.
Tra queste perle una riflette dal 1830 il colore del cielo tumultuoso e delle onde dell’oceano che si infrangono sull’insenatura del Golfo, là dove, sottile come un rasoio, fiero come un guerriero e precario come ogni anima di questo mondo, si erge l’hotel più piccolo del mondo. Che poi i soliti tedeschi hanno voluto strafare per strappargli il primato, ma mentre il secondo è incastonato tra altre case e riveste di lusso i suoi spazi angusti, l’hotel Punta Grande di El Hierro si erge, spartano e solitario, su una lingua di roccia che si intrufola tra le onde di un oceano incazzerecco, regalando scorci di quelli che, se intravisti una volta, possono creare dipendenza.

Condividi! questo articolo
-